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Recensione: VELVET KILLS "Bodhi Labyrinth"

March 16, 2020

VELVET KILLS “Bodhi Labyrinth”

(lp, Manic Depression Records, Unknown Pleasures Records, Icy Cold Records)

 

Velvet Kills è un duo portoghese, al suo secondo disco con questo “Bodhi Labyrinth”. L’album si articola in sole sei tracce, caratterizzate da un sound di matrice prettamente elettronica, dai tratti oscuri e sensuali ed anche se siamo al cospetto dell’ennesimo duo “uomo+donna”, è altrettanto vero che il sound dei Velvet Kills si smarca, almeno in parte, dalla minimal synth di Kalte Nacht (tanto per citare la mia più recente recensione) o dalla synth/cold/dark-wave dei vari Boy Harsher, Linea Aspera, SYZYGYZ, SDH, NNHMN, ecc…. “Bitch Face” apre il disco mettendo in campo tutta la sensualità oscura del duo portoghese, mentre “Cash and Move” ci trascina sul dancefloor con la sua ritmica irresistibile; “In The Gold Mine” mi ricorda certe cose di IAMX, sia a livello sonoro, sia per il video realizzato dall’italiano (da tempo residente a Lisbona) Antonio Colombini. Il lato B è aperto da “Noise”, pezzo che non fa che ribadire i tratti fascinosi, avvolgenti e sensuali del sound di Velvet Kills; “The Key” alza il ritmo e proietta scenari meno cupi rispetto al brano precedente. Chiude “Hangover Calling”, il pezzo che meno mi piace nel contesto di un disco comunque valido e consigliabile a chi apprezza sonorità elettroniche oscure, in grado di conciliare diverse influenze; unico appunto alla brevità del disco: se ho sempre “condannato” gli album troppo lunghi, è altrettanto vero che sei pezzi sono un po' pochi. Voto: 7,5/10

https://velvetkills.bandcamp.com/

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